Social e Lavoro...

Ora sembra ufficiale, ciacciare sui social è un lavoro!

Per indole adoro il lavoro, passerei ore a guardarlo, e fotografarlo lo ritengo sempre un onore;
che sia una torneria:


un laboratorio privato di un inventore: 
                                                

in terrazza: 
                                        

mi perdo nei racconti di avventure e soluzioni trovate nelle situazioni più assurde, di queste persone che con le mani, creano, risolvono e grazie alle loro competenze acquisite magnano.

Cosa c'entra questo con i social?
Semplice: il lavoro non si vede nei social!

Facebook è il social dato per scontato, ci sei, o ci dovresti essere, se non ci sei è quasi un merito, ma la tua assenza in questo contesto è visto come un danno. Facebook è una fantastica contraddizione. 
Vi trovi dei motti rivoluzionari usa e getta, della sensibilità massiva a comando, niente di che... o generi contenuti (quindi ti diverti) o subisci contenuti (quindi ti annoi). 

Immagini di mani sporche se ne vedono poche, di desideri indotti se ne vedono molte. 

Twitter... lasciamo stare. 

Google plus. Ah Google Plus.

La sorpresa la trovo su Instagram! 
Ah quel modo curioso di rendere interessanti immagini piatte è diventato il medium del lavoro! 

Non hai bisogno di esperti di comunicazione, niente fuffa, devi solo avere uno smartphone e la voglia di far vedere come si fa quello che fai, e ne escono dei profili divertenti e interessanti. 

Un livello superiore ai contenitori noiosi di DIY, lontanissimo dal solito magazine che risputa materiale zompettando tra pinterest e tumblr  e per altre vie para-indipendenti, Instagram praticamente permette, grazie alla gentilezza di chi lo usa, di entrare in una quotidianità fatta di lavoro, lavoro e bellezza. 

Sto insistendo con i miei clienti artigiani: raccontatevi, dettagli, momenti, uno scatto, qualche parola chiave e nessuna menata linguistica, le persone leggono poco e se poco leggono minori sono le possibilità di fraintendimento... quindi cari e care artigiane perdetevi in questo ambiente dove la stima per il lavoro sembra non esser passato di moda! 

Ecco alcuni profili che ho stanato nella notte... dal Canada al Giappone, protagonista è il legno, ed è divertente vedere che compare anche chi aggiusta macchinari per la lavorazione del legno.

Il paradiso!!! Niente gattini!!! :D 

Però tanti cucciai di legno... 

      

      


      





     

      

      

Il bello di Istagram poi è che puoi tranquillizzare l'artigiano dicendogli che almeno lì non c'è la gara dei numeri... ma solo il piacere di vedersi circondato da cuoricini ^___^   l'espressione che fanno mi ripaga dell'accettare che il mondo Social sia considerato Lavoro.

Spero presto di poter condividere i profili di queste splendide persone che sto conoscendo, a cui sto spiegando quanto ci sia bisogno di veder del LAVORO piuttosto che leggere di consigli su come far successo in quel social lì o simili. 










Share:

0 commenti